Il Sindaco Paolucci: “La sentenza dimostra l’efficacia dell’azione Amministrativa Comunale che in tutte le sedi ha sempre argomentato le ragioni del diniego alla realizzazione della centrale e premia la costanza della Giunta Comunale che, evitando strumentalizzazioni e propaganda, nulla ha lasciato di intentato”

 POTENZA PICENA–Il Consiglio di Stato, nella camera di consiglio di martedì 23 aprile 2013, ha accolto il ricorso del Comune di Potenza Picena per la sospensione dell’efficacia dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Marche per la realizzazione della centrale biogas in contrada Marolino. L’istanza in primo grado era stata respinta dal Tar Marche e per questa ragione il Comune aveva proposto appello presso il Consiglio di Stato che, invece, ora ha recepito l’istanza comunale. L’autorizzazione è dunque sospesa fino al pronunciamento di merito del Tar Marche. “Il pronunciamento del Consiglio di Stato – ha dichiarato oggi 24 aprile il Sindaco Sergio Paolucci – è una vittoria del Comune, che ha sempre ribadito la non idoneità dell’area in contrada Marolino, individuata dal privato per la realizzazione dell’impianto a biogas”.

Il Consiglio di Stato – continua il Sindaco – conferma che le argomentazioni proposte dal Comune erano non solo legittime, ma pertinenti e degne di accoglimento. La sentenza, pur essendo non risolutiva del procedimento, dimostra l’efficacia dell’azione amministrativa comunale che in tutte le sedi ha sempre argomentato con oggettività le ragioni del diniego alla realizzazione della centrale e premia la costanza della Giunta potentina la quale, evitando strumentalizzazioni e propaganda, si è concentrata nel merito del progetto e nulla ha lasciato di intentato ricorrendo a tutti i mezzi a disposizione per impedire la realizzazione della centrale nella località Marolino”.

Si ricorda a questo proposito che il Sindaco, dopo i pareri contrari rilasciati in Conferenza dei Servizi e gli atti predisposti nella fase di elaborazione della legge sulle aree non idonee, lo scorso 25 marzo, a seguito delle indagini giudiziarie avviate dalla Magistratura, ha inoltrato alla Regione Marche istanza di annullamento o revocadel decreto n. 3/EFR dell’08.01.2013 con il quale è stata autorizzata la centrale a biogas in contrada Marolino. Nell’istanza si ripercorrevano le tappe che hanno caratterizzato l’attività istruttoria evidenziando in particolare che l’autorizzazione era stata rilasciata con il parere negativo del Comune di Potenza Picena e della Provincia di Macerata appena una settimana prima dell’approvazione della legge regionale sulle aree non idonee, in base alla quale l’area prescelta per l’impianto non rientrava tra quelle in cui era consentito l’insediamento di centrali a biogas.