MONTELUPONE“Lettura Storico-Artistica del Centro Storico di San Firmano”: questo il titolo del libro scritto da don Armando Senigagliesi, lo storico parroco della frazione monteluponese, scomparso nello scorso mese di aprile 2012, poco dopo aver concluso questo suo ultimo lavoro. Frutto di meticolose ed accurate ricerche, il volume è scaturito dall’amore che don Armando nutriva per San Firmano, chiesa romanica millenaria che gli era stata affidata e che conosceva minuziosamente, fin nei più piccoli particolari, nei quali ritrovava i segni di una fede profonda che ha segnato l’opera di San Firmano e dei monaci che lo hanno seguito. La malattia gli ha impedito di presentare il libro su cui aveva tanto lavorato, per cui il nuovo parroco don Grigorij Linnik, si è adoperato per valorizzare questa preziosa opera ricca di spunti e di riflessi

San Firmano - Cripta

oni, in cui si intrecciano spiritualità e cultura. “La data scelta per la presentazione il 30 novembre del 2012 – ha spiegato don Grigorij Linnik – non è stata casuale: proprio in quei giorni, dieci anni fa, veniva inaugurata infatti  la chiesa restaurata dopo gli interventi che hanno riguardato il tetto, e al tempo stesso si segnava una tappa importante nella ricerca storico-artistica sull’Abbazia. Entrambe le cose sono state volute e realizzate da don Armando, e la presentazione del volume è stata un’occasione preziosa per tutti, onde dare il meritato tributo alla memoria di don Armando, realizzando così il suo ultimo desiderio, quello di presentare il suo libro al pubblico. Con la guida dello storico dell’arte Prof. Stefano Papetti, sono state ripercorse le vicende secolari attraverso le quali la comunità di Montelupone si è formata ed i momenti cruciali che hanno plasmato lungo i secoli il volto della nostra splendida Abbazia”. Tra i fautori di questo a

ppuntamento l’Amministrazione comunale: “Con l’arrivo del nuovo parroco – ha affermato il vicesindaco di Montelupone Arianna Eusepi – abbiamo sentito l’esigenza di presentare quest’opera cui don Armando teneva moltissimo e alla quale aveva lavorato duramente, coadiuvato anche dall’Amministrazione, che si è resa disponibile per tutte le ricerche effettuate. Si è trattato di un evento di grande spessore culturale, vista anche la presenza del Prof. Papetti, ed è stata

una scelta condivisa da tutti quella di organizzare la presentazione all’interno della nostra splendida abbazia, apprezzata da un numero crescente di turisti”.