Il Cardinale Giovanni Minio da Morrovalle (1230/40-1313)
MORROVALLE ha dedicato convegno storico (fissato per domani domenica 21 aprile 2013) alla figura del Cardinale Giovanni Minio, in occasione del settimo centenario della morte. Del Cardinale, più conosciuto come Fra’ Giovanni da Morrovalle,  proponiamo una scheda biografica.  

La casa natale in via Cavour

Secondo una vecchia tradizione popolare la casa natale del Cardinale Minio era in Via Cavour, dove nacque tra il 1230/1240. Si trova a Morrovalle in via Cavour, al numero civico 6. La deduzione viene dal fatto che lo stemma cardinalizio in pietra, che oggi si trova situato sulla parte laterale del Palazzo Municipale, anticamente era posto sopra il portone d’ingresso di questa abitazione. Così secondo Marchetti, storico e poeta locale. Non abbiamo notizie certe sui primi anni della vita, ma la scelta monastica dovette attrarre sicuramente Giovanni sin da giovanissima età, al punto da indurlo a entrare presto nell’ordine francescano.

 La Fonte del Coppo

Nei pressi della Fonte del Coppo, sita in contrada del Coppo o dell’Angelo, sorse a Morrovalle il primo Convento dei frati Minori Osservanti. Si trattava di un piccolo romitorio, eretto intorno all’anno 1210. L’avvenimento che dà certezza dell’esistenza del romitorio francescano è la presenza in tale luogo il 21 agosto 1264 di Jordanus de Aglano. Il vicario del re Manfredi era venuto a portare uno speciale privilegio a favore di Montolmo, fedele al re, e un proclama contro gli abitanti di Petriolo, schieratisi a favore del Papa Alessandro IV.

Un altro documento che attesta la presenza dei Frati Minori a Morrovalle sin dal secolo XIII è la bolla di Papa Niccolò IV, con la quale veniva concessa l’indulgenza a tutti coloro che avessero visitato la chiesetta dei frati.

Anche Fra’ Ugolino da Montegiorgio, negli “Actus San Francisci” risalenti alla seconda metà del sec. XIII, fa menzione nello stesso luogo del primo convento  di Morrovalle.

Il convento-eremo di Fonte dell’Angelo fu tanto caro al Cardinal Minio che si oppose sempre a ogni tentativo di chiusura; anzi cercò di valorizzarlo, ottenendo dal Papa francescano Niccolò IV una particolare indulgenza da lucrare visitando devotamente quella umile chiesetta.

 Alla Sorbona di Parigi

Sappiamo che nel 1272 era certamente Ministro Provinciale delle Marche. Nel 1283 lo ritroviamo studente alla Facoltà di Teologia, presso la Sorbona, prestigiosa Università di Parigi, centro importantissimo di studi filosofici e teologici del mondo cattolico. Nel 1289 conseguì il titolo di “Maestro di Teologia”, per divenire poi professore della cattedra di Teologia. Da lì a poco, e precisamente nel 1291, viene chiamato dal Papa Niccolò IV a lasciare la cattedra della Sorbona per trasferirsi a Roma e dedicarsi totalmente alla Curia Romana, nella nuova veste di Maestro del Sacro Palazzo.

 Ministro Generale dell’Ordine Francescano

Morto Niccolò IV, dopo il breve pontificato di Celestino V, viene eletto Papa alla guida della Chiesa Romana Bonifacio VIII che, deposto il precedente ministro fra Raimondo di Gaudfroid, nomina nel 1296 nel Capitolo generale straordinario di Anagni, fra’ Giovanni Minio da Morrovalle Ministro Generale  alla guida dell’Ordine Francescano.

 La missione tra i sovrani d’Europa

Molti e impegnativi incarichi vennero svolti dal nuovo Ministro. Tra questi, la particolare difficile missione di pace tra il re di Francia Filippo il Bello e Edoardo I, re d’Inghilterra.Bonifacio VIII nell’agosto del 1297 nomina, come suoi legati pontifici, il Ministro Generale dei Frati Minori fra’ Giovanni Minio da Morrovalle e il Maestro dell’Ordine dei Domenicani Fra’ Niccolò Boccassini, con l’incarico di consegnare lettere ai due re e all’Imperatore di Germania.

In queste missive il Papa sollecitava i tre sovrani ad accogliere i due legati come suoi degnissimi rappresentanti, investiti di ampia facoltà di trattare e avanzare opportune proposte per una tregua, per risolvere i contrasti in essere e raggiungere una pace solida e duratura.

Infatti il 28 gennaio 1298, nell’Abbazia di San Martino di Tornai, i procuratori di Edoardo I e di Filippo IV il Bello sottoscrissero solennemente una tregua di due anni, come era stato richiesto dal Papa Bonifacio VIII.

 Committente di Giotto per le Storie Francescane

Sappiamo dal grande storico dell’arte Vasari che fu il Cardinal Minio a commissionare a Giotto gli affreschi della Basilica Superiore di Assisi, ove si ammirano le 28 storie della vita di San Francesco. L’informazione è certamente attendibile, se si pensa che Giotto nel 1300 era sicuramente a Roma, chiamato nell’imminenza del Giubileo, mentre era impegnato nella realizzazione del ciclo delle “Storie Francescane”. E sappiamo anche che, nello stesso anno Fra’ Giovanni Minio è presente a Roma in veste di Ministro Generale. Il grande ciclo delle “Storie Francescane” che si ammirano nella Basilica Superiore sopra lo zoccolo delle due pareti, se si eccettuano le ultime tre, è quindi legato alla pressoché certa committenza del Ministro Generale Fra’ Giovanni da Morrovalle: personaggio di più elevata autorevolezza nell’Ordine francescano e tra i più influenti nella Curia Romana.

 

Fra’ Giovanni Minio Cardinale di Santa

Romana Chiesa

Il 15 dicembre 1302 il Minio viene nominato Cardinale di Santa Romana Chiesa. Il suo stemma, oggi posizionato sulla parete laterale del palazzo municipale di Morrovalle, è sovrastato dal cappello cardinalizio con una calata di nappe ai lati. Al centro ha uno scudo diviso orizzontalmente in due parti uguali: sopra si evidenzia una grossa croce, sotto si evidenziano una seconda croce mozza e delle barre su fondo rugoso.

Morto Bonifacio VIII, al Conclave di Perugia del 1305 Minio fu tra i candidati al pontificato. Tale fu il suo prestigio, dovuto anche all’abilità con cui fronteggiò la dura crisi tra il Papato e la Francia. Ma la spaccatura nel Collegio Cardinalizio tra bonifaciani e antibonifaciani portò all’elezione di Bertrand de Got vescovo di Bordeaux, noto come Papa Clemente V che, su pressione del re di Francia Filippo il Bello, trasferì la sede pontificia ad Avignone.

 Clemente V lo nomina Cardinale Protettore del suo Ordine

In virtù di questa nomina, Fra’ Giovanni Minio continuò a occuparsi autorevolmente dei suoi confratelli francescani. Morì tra il 13 e il 18 aprile del 1313 ad Avignone, nel Convento dei Minori, detto Convento dei Cordiglieri. Fu sepolto nella Chiesa annessa e, per suo volere, in una tomba anonima.