ANCONA-Ultimi giorni per ammirare alla Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” il Busto di Medusa, una delle sculture più affascinanti di Gian Lorenzo Bernini. Per il ponte del 25 aprile (ingresso a offerta libera per tutta la giornata) previsti una serie di eventi per i visitatori della Pinacoteca.Giovedì 25 aprile alle ore 16.30 il Prof. Giovanni C.F. Villa accompagnerà i visitatori, tra storia, mitologia e suggestioni, guidandoli nel percorso multisensoriale, appositamente studiato per il museo e costruito intorno allo straordinario marmo del Bernini. A seguire, il soprano Julia Berger, accompagnata dagli armonici purissimi delle campane di cristallo di rocca, donerà il suo canto con una performance site specific. Infine verranno estratti a sorte 10 biglietti omaggio per la mostra Tiziano alle Scuderie del Quirinale. La mostra-dossier multisensoriale Medusa tra luce ed emozione, promossa dalle Scuderie del Quirinale e dai Musei Capitolini di Roma, è stata appositamente studiata per il museo da ComunicaMente srl, con la curatela della direttrice della Pinacoteca Costanza Costanzi e il supporto di Giovanni C.F. Villa, ed è stata resa possibile grazie a uno scambio culturale tra la Pinacoteca di Ancona (che ha concesso in prestito alle Scuderie del Quirinale due importanti opere di Tiziano: la Pala Gozzi e la Crocifissione, conservata nella chiesa di San Domenico), e i Musei Capitolini di Roma, custodi del capolavoro del Bernini. Un percorso espositivo unico e originale – anche grazie al prezioso sostegno di TARGETTI ed HERA comm – che si sviluppa attorno alla tanto celebre quanto controversa opera, ripercorrendo, attraverso un ricco apparato illustrativo e didattico, la storia della passione tra Gian Lorenzo Bernini e la nobildonna Costanza Piccolomini Bonarelli, moglie dello scultore Matteo Bonarelli, collaboratore di Bernini in San Pietro, e legata da parentela con la nobile famiglia anconetana. MEDUSA-19-04-2013 Medusa-concerto cristalliLa grande passione che legava i due amanti rischiò, infatti, di trasformarsi in tragedia quando Bernini scoprì che Costanza concedeva le sue attenzioni anche al fratello Luigi e solo l’intervento papale poté evitare il peggio. Di questa vicenda si è recentemente intravista traccia in una coppia di opere realizzate dall’artista con le sembianze dell’amata: il Busto di Costanza Bonarelli, custodito al Museo del Bargello di Firenze, e il Busto di Medusa, che si pensa raffiguri Costanza/Medusa colta nell’attimo dell’inattesa metamorfosi, in una straordinaria resa emotiva del tragico avvenimento.