SANT’ELPIDIO A MARE –Quella di ieri sera (13 aprile 2013) è stata una seduta che si è conclusa con un nulla di fatto vista l’impossibilità di superare una situazione di stallo venutasi a creare sempre in relazione alle modalità di voto da seguire per raggiungere una decisione, qualora una votazione fosse effettivamente necessaria. Il tavolo di lavoro, si è trattato della terza seduta, convocato dall’Amministrazione Comunale ha visto la partecipazione di tutte le componenti tranne che delle Delegazioni Castel di Castro e del Porto, rappresentate dalle altre due Delegazioni con regolare delega. L’Amministrazione Comunale è stata  rappresentata per l’occasione dal Presidente del Consiglio Matteo Verdecchia – il Sindaco Terrenzi  non ha presenziato perché di rientro da un viaggio istituzionale all’estero (è stato a Shangai per il Micam,ndr) – che ha presieduto la seduta. Nel corso della serata non si è arrivati a discutere il punto all’ordine del giorno rinviato dalla seduta precedente visto che, prima di iniziare a parlarne, le Delegazioni hanno presentato una richiesta ben precisa, in relazione alle modalità di voto al tavolo di lavoro stesso, frutto di un confronto effettuato al loro interno a seguito della seduta precedente. Hanno chiesto al Sindaco, e nello specifico al Presidente del Consiglio Comunale, di trovare una conciliazione che potesse permettere alle Delegazioni di continuare il percorso in serenità e con la dovuta considerazione. In sintesi, le Delegazioni, nel prendere atto dell’esito della votazione che ha assegnato, nella precedente riunione, a loro un voto, alle Contrade un voto dal valore pari a due e ad Ente Contesa e Comune un voto che vale tre, pur non condividendo l’esito di tale votazione, hanno proposto l’attribuzione al sistema di voto designato della maggioranza qualificata dei 2/3.  Secondo le Delegazioni, l’applicazione dei due terzi della maggioranza garantirebbe anche a chi ha pesi minori, di essere incisivo nel valorizzare le idee e le proposte che scaturiranno dal tavolo di confronto. Attorno a tale proposta si è aperto un lungo dibattito dal quale è sono emerse posizioni contrastanti in particolare con la posizione di chi ha considerato tale atteggiamento un vero e proprio ricatto. Nell’impossibilità di superare la difficoltà venutasi a creare, soprattutto per evitare situazioni di stallo che una votazione del genere potrebbe creare nel caso in cui fosse necessario arrivare ad una decisione, Verdecchia ha fatto una contro-proposta: votare per le prime due volte con la regola dei 2/3 ma, se non si raggiunge la maggioranza, fare la terza votazione a maggioranza relativa. Proposta non accolta dalle Delegazioni. Nel corso della riunione è anche stata avanzata una proposta, da parte delle Contrade Sant’Elpidio, Santa Maria e San Giovanni, di creare una struttura, il più possibile condivisa, che abbia alla base tutti i soggetti interessati dal tavolo con i relativi pesi e che voti un vertice  che debba essere poi presieduto dal Sindaco con ruolo di garanzia. Un organismo che, al suo interno, dovrebbe poi trovare le sue regole per poi arrivare al confronto delle idee. Proposta rispetto alla quale non si è aperta una discussione visto che ci si è arenati sul discorso delle votazioni sollevato dalle Delegazioni. Davanti alla necessità di sbloccare la situazione, vista l’evidente empasse legata al discorso del voto, il Presidente del Consiglio Verdecchia ha rinviato la seduta riservandosi di incontrare le singole parti dopo aver reso partecipe il sindaco dei contenuti emersi nel corso della serata.