PORTO POTENZA–Promuovere e valorizzare le tradizioni marinare, la piccola pesca, il mare e i suoi prodotti, in modo particolare il pesce azzurro, pesce povero tipico delle acque adriatiche. Con questi obiettivi l’Amministrazione Comunale ha avviato il progetto “Le stagioni del pesce – Porti aperti”, finanziato dalla Regione Marche, e nei giorni scorsi ha incontrato le classi quinte della scuola primaria dell’Istituto comprensivo di Porto Potenza “Raffaello Sanzio”. Nel teatrino del plesso scolastico di Piazza Douhet gli Assessori Ezio Manzi e Giancarla Benedetti, unitamente al responsabile regionale dell’Agci Pesca e amministratore delegato della Società Servizi Integrati Elio Brutti, hanno illustrato alle scolaresche i tratti salienti della tradizione marinara nostrana, l’importanza nei decenni passati dell’attività condotta dai pescatori portopotentini, la loro dedizione e passione per il lavoro e i tanti sacrifici che la professione richiedeva e richiede tutt’oggi agli operatori della pesca. E poi si è parlato della valenza alimentare del pesce azzurro, così sano dal punto di vista nutrizionale e di cui il nostro mare Adriatico è ricco. All’incontro è stato presente anche il pescatore portopotentino Benito Giampaoli, che ha raccontato alle classi in che cosa consiste l’affascinante e faticoso lavoro del pescatore professionista, destando il loro forte interesse e partecipazione. Il progetto si snoderà in altre tappe che vedranno incontri delle scolaresche con i pescatori del territorio nella spiaggia dove lavorano gli operatori della piccola pesca di Porto Potenza ed una tavola rotonda conclusiva. “Il progetto – ci ha detto l’assessore Ezio Manzi – consente ai più giovani di entrare in contatto con le tradizioni locali legate al mare, alla piccola pesca e al pesce povero che altrimenti rischierebbero di venire disperse”. “Intendiamo mettere in evidenza – dice l’assessore Giancarla Benedetti – e valorizzare alcuni aspetti che sono profondamente radicati nella vita e nelle tradizioni del nostro territorio per continuare a mantenerli vivi”.